Convivenza, sviluppo e territorio. Un’esperienza di progettazione partecipata per un comune sardo
Articolo
Funzione politica della psicoanalisi: Convivenza, sviluppo e territorio. Un’esperienza di progettazione partecipata per un comune sardo
di Donatella Girardi
Quaderni di Psicologia Clinica, 1, 2017, pp. 81-96

Premesse
La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.
(G. Gaber)
Con questo scritto si intende resocontare un intervento di progettazione partecipata di spazi e servizi realizzato per un comune sardo. Lo si fa da dentro una prospettiva psicoanalitica, rispetto alla quale si vogliono approfondire aspetti della teoria e della metodologia dell’intervento, al fine di promuovere lo sviluppo di quella che definiremo funzione politica della psicoanalisi. Si vuole contribuire, inoltre, a un lavoro di riposizionamento della psicoanalisi nel dibattito circa temi strategici e di rilevanza sociale. Chi scrive lo fa al termine di un percorso di specializzazione in psicoterapia psicoanalitica1 finalizzato a formare professionisti che pratichino la psicoterapia in differenti contesti (servizi sanitari e socio-sanitari, scuola, aziende). Lo scritto, si offre, quindi, come esplorazione di un ulteriore contesto di intervento psicoanalitico: la relazione tra cittadini e amministrazioni nell’ambito della costruzione di politiche per lo sviluppo del territorio. Il contesto della progettazione partecipata, come vedremo, non è usualmente frequentato dalla psicoanalisi. L’ipotesi alla base di questo scritto è che la psicoanalisi possa svolgere una funzione integrativa rispetto alle usuali professioni che se ne occupano. L’intervento di progettazione partecipata realizzato in Sardegna vuole essere un’esperienza nell’ambito della quale si è provato a costruire ed esercitare una funzione politica. La sua resocontazione offrirà elementi per procedere nella riflessione teorica e orientare prassi future.